Quali diritti per il fotografo (di opere d’arte)

Tribunale Milano, 17 aprile 2008

La distinzione tra opera fotografica (meritevole di diritto d’autore) e fotografia semplice (oggetto solo di diritti connessi al diritto d’autore ex artt. 87 ss. l.d.a.), richiede la valutazione dell’opera del fotografo: se abbia o meno la stessa le caratteristiche dell’opera creativa.
La creatività nell’opera fotografica richiede non solo l’appropriata scelta e l’accurata combinazione di effetti mediante giochi di luce e di colori, ma pretende un intervento personale del fotografo sulla composizione dell’oggetto fotografato. L’oggetto non deve essere soltanto riprodotto bene ma deve essere presentato al pubblico sotto una forma diversa e deve suscitare un’impressione differente da quella che si prova contemplando l’originale. Ciò anche nel caso in cui la fotografia riproduca un’opera d’arte.
Nel caso in cui al fotografo sia stata commissionata la realizzazione della fotografia di cose in possesso del medesimo committente, deve riconoscersi in capo a quest’ultimo il diritto esclusivo di riproduzione degli esemplari, residuando in capo al fotografo il solo diritto al pagamento dell’equo corrispettivo da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione ex art. 88, comma 3 l.d.a.
Non può altresì il titolare del diritto connesso opporsi alla deformazione o alla modifica dell’opera ex art. 20 l.d.a., spettando il diritto di elaborazione esclusivamente al titolare dell’opera creativa.
Pertanto nulla è dovuto per il danno morale subito dal fotografo titolare del diritto connesso, al quale la Giurisprudenza riconosce il solo diritto morale di attribuzione della paternità dell’opera mediante indicazione del nome del fotografo ex art. 90, comma 1, n. 1) l.d.a.
Non può altresì il titolare del diritto connesso opporsi alla deformazione o alla modifica dell’opera ex art. 20 l.d.a., spettando il diritto di elaborazione esclusivamente al titolare dell’opera creativa.
Inoltre, nulla è dovuto per il danno morale subito dal fotografo titolare del diritto connesso, al quale la Giurisprudenza riconosce il solo diritto morale di attribuzione della paternità dell’opera mediante indicazione del nome del fotografo ex art. 90, comma 1, n. 1) l.d.a.

Dettagli Stefano Carriero