Non può essere registrata (come marchio) la forma che dà valore sostanziale al prodotto

Il Tribunale di Milano (Sent. n. 5443/2017 del il 16/05/2017) ha avuto modo di ritornare sul concetto di forma che dà valore sostanziale al prodotto, ribadendo che impedisce la valida registrazione come marchio (tridimensionale nel caso di specie), oltre alla forma del prodotto necessaria per ottenere un risultato tecnico, anche, appunto, la forma che dia valore sostanziale al prodotto.

La forma che dà un valore sostanziale al prodotto deve considerarsi quella che incide in modo determinante, o appunto “sostanziale”, sull’apprezzamento del prodotto, con esclusione invece di quelle forme di presentazione o di confezionamento che, pur caratterizzando il prodotto di una impresa anche sotto il profilo della gradevolezza della sua presentazione, non sono determinanti nella sua scelta.

Nel caso di specie la pur ampia rappresentazione documentale fornita dalle attrici circa il notevole apprezzamento ed il successo nel mercato del modello di borsa oggetto della controversia non consente di ritenere che l’innegabile valore del suo originale aspetto estetico sia profilo del tutto minimale rispetto agli elementi che ne consentono il collegamento ad una determinata impresa.

In effetti appare del tutto conforme alla realtà della fattispecie ritenere che la principale motivazione all’acquisto da parte del consumatore sia proprio il particolare ed apprezzato aspetto esteriore del modello di borsa, profilo che in un relativamente breve arco di tempo dalla sua immissione in commercio ne ha determinato il riconosciuto successo.

Dettagli Stefano Carriero