L’opera creativa (anche opera dell’ingegno di carattere creativo), è l’oggetto tutelato dalla legge sul diritto d’autore. I marchi depositati proteggono i simboli finalizzati a distinguere le varie aziende.

  • Marchi Italiani: Può essere registrato come marchio ogni nuovo segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, ivi compresi nomi, disegni, lettere, cifre, suoni, marchi tridimensionali, combinazioni di colori o tonalità cromatiche, idoneo a contraddistinguere prodotti o servizi di persone fisiche o giuridiche. I prodotti ed i servizi sono suddivisi in 45 classi, in base alla Classificazione Internazionale di Nizza. L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi non svolge alcun esame sulla novità del marchio rispetto a domande o registrazioni antecedenti, ma si limita ad accertare la regolarità formale della domanda nonché la sussistenza del carattere distintivo e la non ingannevolezza. Una registrazione può essere ottenuta indipendentemente dal fatto che l’uso sia precedente, attuale o che vi sia l’intenzione d’uso futuro. La registrazione è concessa per un periodo di 10 anni a decorrere dalla data della domanda e può essere rinnovata per successivi periodi decennali. Il diritto all’uso esclusivo di un marchio deriva dalla registrazione, ma la protezione decorre dal momento del deposito, purché in buona fede. Colui che per primo deposita la domanda ha diritto alla registrazione. Tuttavia, la legge riconosce determinati effetti giuridici anche al marchio non registrato. In particolare, qualora dall’uso di un marchio non registrato sia derivata una notorietà non meramente locale, il preutente potrà far valere su tutto il territorio nazionale i propri diritti di esclusiva nei confronti di chi successivamente depositi una domanda di registrazione per tale marchio. Se, invece, il marchio avrà acquisito soltanto una notorietà meramente locale, il preutente potrà continuare a farne uso nei limiti territoriali e merceologici del preuso. I titolari di diritti anteriori in conflitto con terzi depositari di un marchio analogo possono opporsi alla nuova registrazione agendo in via amministrativa. L’opposizione deve essere proposta entro tre mesi decorrenti: a) dalla data di pubblicazione, sul bollettino ufficiale dei marchi d’impresa, di una domanda di registrazione ritenuta registrabile; b) dalla data di pubblicazione, sul citato bollettino, della registrazione di un marchio, la cui domanda non sia stata pubblicata (articolo 179, c. 2 del CPI); c) dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è avvenuta la pubblicazione del marchio internazionale nella Gazette de l’Organisation Mondiale de la Propriété Intellectuelle des Marques Internationales.
  • Marchi internazionali: Secondo l’Accordo di Madrid, il titolare di una Registrazione Italiana, qualora possieda una seria struttura commerciale in Italia, può ottenere una registrazione internazionale. La procedura di registrazione internazionale è assistita dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO).
  • Marchio dell’Unione Europea: Il Marchio dell’Unione Europea (EUTM) permette di ottenere una privativa valida contemporaneamente in tutti gli Stati membri dell’Unione Europa. La gestione amministrativa è demandata alla esclusiva competenza dell’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (già UAMI), con sede in Spagna. Il Marchio dell’Unione Europea conferisce al suo titolare un diritto esclusivo con carattere di unitarietà per tutta l’Unione Europea, eliminando così le barriere e le differenze che potrebbero rinvenirsi nelle diverse disposizioni normative in materia di proprietà intellettuale ed industriale vigenti nei sistemi giuridici nazionali dei singoli Stati Membri. La registrazione è concessa per 10 anni dalla data di deposito della domanda e può essere rinnovata per successivi periodi decennali.