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Domanda: La parola “slimmer” merita protezione ?

La Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 28 novembre 2014 ??" 9 febbraio 2015, n. 2405, ha dichiarato nullo il marchio costituito dalla parola "slimmer" per non avere lo stesso la capacità distintiva richiesta dalla legge per la sua protezione industriale. Invero, la parola "slimmer" è palesemente descrittiva della funzione dimagrante del prodotto contrassegnato dal marchio. La «destinazione» e ogni «altra caratteristica» di un prodotto la cui finalità è proprio quella dimagrante richiamata dalla radice “slim” della parola inglese utilizzata nel marchio, lungi dal fare acquisire al marchio una connotazione di fantasia, accresce la natura descrittiva del marchio in relazione alla funzione dimagrante del prodotto.

Domanda: Utilizzare l'acronimo di un’altra società è sleale ?

Secondo Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 11224/15, depositata il 29 maggio, quando vi sia il pericolo di confusione sulla denominazione di una società per l’uso fatto da un altro imprenditore, si ha concorrenza sleale.

Domanda: Quando sussiste il reato di violazione copyright online ?

I gestori di negozi reali sono soggetti agli stessi provvedimenti di quelli di spazi virtuali usati da terzi per violare il copyright

L’art. 11, terza frase, Direttiva 2004/48/CE, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, deve essere interpretato nel senso che rientra nella nozione di «intermediari[o] i cui servizi sono utilizzati da terzi per violare un diritto di proprietà intellettuale», ai sensi di detta disposizione, il locatario di un’area di mercato che concede in sublocazione i diversi punti vendita situati in tale area a commercianti, alcuni dei quali utilizzano il loro spazio per vendere merci contraffatte di prodotti di marca.

(Corte di Giustizia UE, sez. II, sentenza 7 luglio 2016, causa C-494/15)