Dettagli Stefano Carriero

Azione di responsabilità del socio o del terzo danneggiato dalla condotta degli amministratori

Azione di responsabilità del socio o del terzo danneggiato dalla condotta degli amministratori

Il Tribunale di Roma chiarisce il profilo soggettivo e requisito di danno diretto. Il dolo richiesto per ottenere il risarcimento del danno consiste nella volontà di compiere l’atto illecito senza che sia ulteriormente necessario che il profilo soggettivo sia concretamente diretto contro un determinato soggetto. Occorre, tuttavia, evidenziare che il dolo dell’amministratore deve consistere nella consapevolezza dell’obbiettiva idoneità dell’atto, che si accinge a compiere, a cagionare un danno ai naturali destinatari dello stesso e nella volontà di compierlo nonostante la previsione che un tale danno possa concretamente verificarsi.  Parallelamente, la colpa, potrà consistere in un comportamento del pari cosciente, ma in cui l’evento pregiudizievole sia indotto non già da premeditazione, […]

L’uso tollerato del proprio marchio da parte di terzi non costituisce rinuncia ai diritti sul marchio

L’uso tollerato del proprio marchio da parte di terzi non costituisce rinuncia ai diritti sul marchio

Il Tribunale di Milano ha avuto modo di ribadire che la mera tolleranza dell’uso del proprio marchio da parte di terzi non può essere interpretata come rinuncia al diritto sul segno, dal momento che, al di fuori dell’ipotesi della convalida, a tale atteggiamento non può esser ricondotto alcun effetto di rinuncia da parte del titolare o di acquisito di un diritto su di esso da parte di terzi. È consolidato l’orientamento della Cassazione che esclude l’applicabilità della convalidazione a segni diversi dai marchi registrati, in considerazione dell’eccezionalità dell’istituto, non suscettibile di interpretazione analogica. Nell’ambito della coesistenza di due marchi simili, nella quale è venuto in concreto a mancare il rischio […]

Invalidità della deliberazione assembleare di ratifica di precedenti decisioni assembleari già annullate dal tribunale

Invalidità della deliberazione assembleare di ratifica di precedenti decisioni assembleari già annullate dal tribunale

Il caso della delibera “sanzionatoria” del comportamento del socio. Nelle società a responsabilità limitata, l’esclusione del socio può essere disposta solo nelle specifiche ipotesi previste dall’atto costitutivo, restando, in ogni caso, preclusa la possibilità di azionare il rimedio con l’obiettivo di “sanzionare” l’esercizio di diritti fondamentali del socio (nel caso di specie, l’esclusione era stata decisa in conseguenza dell’impugnazione di una deliberazione assembleare da parte del socio). La deliberazione di “ratifica” di una deliberazione assembleare precedentemente adottata da una s.r.l. e già annullata dal tribunale, in quanto assunta nelle medesime modalità e avente il medesimo oggetto della prima deliberazione, è affetta dagli stessi vizi di quest’ultima e costituisce una condotta […]

Non può essere registrata (come marchio) la forma che dà valore sostanziale al prodotto

Non può essere registrata (come marchio) la forma che dà valore sostanziale al prodotto

Il Tribunale di Milano (Sent. n. 5443/2017 del il 16/05/2017) ha avuto modo di ritornare sul concetto di forma che dà valore sostanziale al prodotto, ribadendo che impedisce la valida registrazione come marchio (tridimensionale nel caso di specie), oltre alla forma del prodotto necessaria per ottenere un risultato tecnico, anche, appunto, la forma che dia valore sostanziale al prodotto. La forma che dà un valore sostanziale al prodotto deve considerarsi quella che incide in modo determinante, o appunto “sostanziale”, sull’apprezzamento del prodotto, con esclusione invece di quelle forme di presentazione o di confezionamento che, pur caratterizzando il prodotto di una impresa anche sotto il profilo della gradevolezza della sua presentazione, […]

Modello comunitario, concorrenza sleale e onere della prova

Modello comunitario, concorrenza sleale e onere della prova

In caso di modello comunitario registrato, una volta accertata la commercializzazione di identici prodotti in data anteriore alla registrazione del modello della ricorrente, incombe sul titolare della registrazione l’onere di provare l’allegata predivulgazione e se essa si sia verificata nel “periodo di grazia”. L’accertamento della fattispecie di concorrenza sleale per imitazione confusoria ex art. 2598 n. 1 c.c. postula la verificazione oltre alla sussistenza della condotta dell’imitazione e della sua idoneità a generare confusione, anche di altri elementi costitutivi, che devono ricorrere tutti congiuntamente, quali la capacità distintiva del segno e la sua notorietà qualificata. L’imitazione servile va riferita non alla riproduzione di qualsiasi forma del prodotto altrui, ma solo […]

Il fenomeno dell’utilizzo degli hasthtag (#) in rapporto ai marchi

Il fenomeno dell’utilizzo degli hasthtag (#) in rapporto ai marchi

Ultimamente assistiamo a un crescente uso nel commercio di hashtag che contengono marchi, proprietari o di terzi.  A causa della sua diffusione, nel giugno del 2014 il termine hashtag è stato inserito nell’Oxford English Dictionary. Un hashtag è un tipo di etichetta (tag) utilizzato su alcuni servizi web e social network come aggregatore tematico; la sua funzione è di rendere più facile per gli utenti trovare messaggi su un tema o contenuto specifico. Dal punto di vista distintivo (come marchio) il “cancelletto” è generalmente un elemento neutro e non costituisce un elemento idoneo a caratterizzare i termini che accompagna. Spesso l’hashtag viene però utilizzato accanto a marchi di concorrenti per […]

La tutela della denominazione sociale ai fini della registrazione di un marchio successivo

La tutela della denominazione sociale ai fini della registrazione di un marchio successivo

Con sentenza del 5 aprile 2017 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che una società, sulla base della protezione accordata alla denominazione sociale dalle norme sulla proprietà industriale, può opporsi alla registrazione di un marchio che leda tale diritto solo relativamente a quei prodotti o servizi ricompresi nell’attività effettivamente esercitata sotto tale nome alla data della domanda di registrazione del marchio contestato. La Corte di Giustizia UE rilevava che nella valutazione della protezione della denominazione di una società da parte del diritto nazionale di uno Stato membro il Tribunale deve applicare le norme del diritto nazionale come interpretate dai giudici nazionali alla data in cui emette la propria […]

Contraffazione del marchio Rolex online e la responsabilità dell’hosting provider

Contraffazione del marchio Rolex online e la responsabilità dell’hosting provider

La Rolex Italia s.p.a. ha richiesto ed ottenuto misure inibitorie per violazione dei diritti di privativa (diversi marchi, per esempio “Rolex”) nei confronti di I.T.M. Sagl Trgovina D.O.O. -società slovena- Innovative Technologie & Materials Sagl in Liquidazione – società svizzera – ed Aruba s.p.a.-in qualità di hosting provider. La ricorrente lamentava condotte contraffattorie nonché sleali da parte delle società, titolari di due siti visibili in Italia ove venivano promossi in vendita orologi a muro a marchio “Rolex”, dotati delle medesime forme di celebri modelli della famosa Casa svizzera – e Innovative Technologie, che si occupava della commercializzazione e della spedizione dei prodotti. Il contraddittorio è stato altresì esteso ad Aruba […]

Il marchio FIOR DI MAREMMA e l’istituto della convalida del marchio: si applica nonostante l’identità dei marchi concorrenti

Il marchio FIOR DI MAREMMA e l’istituto della convalida del marchio: si applica nonostante l’identità dei marchi concorrenti

Il caso esaminato dal Tribunale aveva ad oggetto i due marchi FIOR DI MAREMMA di proprietà dell’attrice e FIOR DI MAREMMA della convenuta, che posti a confronto risultavano identici, soprattutto sotto l’aspetto auditivo e fonetico e la società convenuta operava nel medesimo segmento di mercato dell’attrice (entrambe nel settore lattiero-caseario per prodotti in classe n. 29). Il Tribunale è dell’avviso che nel caso di specie si sia verificata la convalidazione del secondo marchio ai sensi dell’art. 28 CPI. Tale articolo prevede che “il titolare di un marchio anteriore e il titolare di un diritto di preuso che importi notorietà non puramente locale, i quali abbiano, durante cinque anni consecutivi, tollerato, […]

Se il pomodoro di origine pugliese viene “spacciato” per San Marzano…

Se il pomodoro di origine pugliese viene “spacciato” per San Marzano…

Se il pomodoro è di origine pugliese, il riferimento alla produzione nel territorio DOP di San Marzano sulla confezione è idoneo ad ingannare il consumatore sull’origine del prodotto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza n. 28689/2017. Un’azienda aveva lavorato e confezionato, nel suo stabilimento sito in Scafati, pomodori provenienti dalla Puglia, sulle cui confezioni erano state apposte delle etichette recanti la dicitura, in lingua inglese, “Produced in San Marzano DOP Region – Italian Peeled Tomatoes” (prodotti nella regione DOP San Marzano – pomodori pelati italiani). Diverse migliaia di tali confezioni erano state rinvenute all’interno di alcuni containers nel porto commerciale di Salerno, di cui 21 partite di […]