Nel mercato dei vini può essere tollerato un certo grado di somiglianza fra marchi denominativi e patronimici, purché l’uso dei marchi avvenga poi in modo corretto. Il caso Laura Romagnelli / Romagnoli

Nel mercato dei vini può essere tollerato un certo grado di somiglianza fra marchi denominativi e patronimici, purché l’uso dei marchi avvenga poi in modo corretto. Il caso Laura Romagnelli / Romagnoli

Il procedimento è stato avviato a seguito della presentazione della domanda di registrazione del marchio nazionale denominativo “ROMAGNOLI” per distinguere vini. Contro tale richiesta di registrazione è stata presentata opposizione sulla base di due marchi verbali identici “Laura Romagnelli” per le bevande alcooliche. A fondamento dell’opposizione è stato posto il rischio di confusione fra i consumatori, dovuto alla somiglianza tra i marchi e all’identità o affinità dei prodotti rivendicati. L’opposizione è stata accolta dall’esaminatore dell’UIBM e la domanda di registrazione del marchio “ROMAGNOLI” è stata respinta. Contro tale decisione è stata proposta impugnazione dalla società Cantine Romagnoli, sulla base, tra le altre, delle seguenti considerazioni: la sentenza Cass. civ., sez. […]