Convalidazione del marchio

Convalidazione del marchio

La vicenda. Una s.r.l. conveniva in giudizio un società (con denominazione molto simile alla propria) per la dichiarazione della nullità del marchio usato da quest’ultima per mancanza del requisito della novità. Il Tribunale rigettava la domanda ritenendo fondata l’eccezione sollevata della convenuta relativa alla decadenza del marchio dell’attrice per non uso protrattosi per oltre cinque anni, nonché l’intervenuta convalida del proprio.

Uso illecito del marchio patronimico

Uso illecito del marchio patronimico

In tema di marchio patronimico di società di capitali, un segno distintivo costituito da nome anagrafico e validamente registrato come marchio non può essere adottato, in settori merceologici identici o affini, come marchio e/o come denominazione sociale di altra impresa. E’ quanto deciso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.3806/15 depositata il 25 febbraio.

Contraffazione da valutare anche per il marchio forte

Contraffazione da valutare anche per il marchio forte

La società titolare del marchio consistente nella lettera “V” inserita in una figura geometrica, per prodotti vari nel settore dell’abbigliamento ed accessori, firmati dallo stilista Valentino Garavani, citava in giudizio la Florence Fashion Jersey Ltd, la quale aveva ottenuto la registrazione del marchio consistente in una lettera “V” stilizzata inserita in un ovale costituito da una lettera “G”,

Tutela penale del marchio

Tutela penale del marchio

Cassazione – Sezione seconda – sentenza 3 giugno – 2 luglio 2010, n. 25073 1. Il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Cagliari ricorre contro la pronuncia della Corte territoriale, del 16.06.2009, che, in riforma della sentenza del Tribunale monocratico di Sassari, ha assolto P. A. dalla imputazione ascrittagli di ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci, in relazione alla detenzione di un quantitativo di accendini, perché il fatto non sussiste.

Il logo ricorda quello di un marchio noto: è contraffazione

Il logo ricorda quello di un marchio noto: è contraffazione

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 42913/11; depositata il 21 novembre) L’indicazione di un segno distintivo posta sull’etichetta di un prodotto sul quale è impresso un logo simile a quello di un marchio noto non esclude l’idoneità dello stesso a ledere l’affidamento del pubblico. Così afferma la quinta sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 42913/11 del 21 novembre.